Mary Nesci Blog
💛 Ciao a tutti!
Chi sta facendo un percorso con me lo sa: non basta dire “segui il piano alimentare e vedrai che perdi peso”.
Se fosse così facile, saremmo tutti snelli, felici e con l’autostima a mille.
Ma poi arrivano giornate no, fame strana, tristezza, stress… e puff, il piano va a farsi benedire.
E allora oggi parliamo proprio di questo: quel momento in cui la fame non viene dalla pancia, ma dal cuore.
La fame emotiva è quel meccanismo per cui non hai fame, ma mangi lo stesso.
Non per nutrirti, ma per sedarti. Distrarti. Riempire un vuoto. Sentirti meglio (per tipo 6 minuti).
E succede spesso.
A chi lavora troppo.
A chi si sente sola.
A chi è stanco.
A chi si giudica troppo (ciao perfezioniste, vi vedo 👀).
A chi sta facendo una dieta e pensa di dover essere perfetto ogni giorno (spoiler: no).
Perché succede?
Perché il cibo è legato alle emozioni da sempre.
Da bambini ci davano la merendina se eravamo tristi.
A Natale ci si riunisce attorno a un tavolo.
Dopo una giornata di 💩, cerchiamo la cioccolata come se fosse una coperta calda.
E sai cosa? Non è sbagliato.
È umano. Solo che, nel tempo, questo meccanismo può diventare un’abitudine. E lì nasce il problema.
Non ho una laurea in psicologia, ma…
Quando seguo le mie clienti, mi capita spesso di essere ascoltata come se lo fossi.
Mi aprono il cuore. Mi raccontano momenti di vita, fragilità, sfoghi. E io, con tanta umanità e un pizzico di ironia, ci sono.
Ieri nel mio gruppo Facebook, una cliente ha scritto una cosa che mi ha fatto sorridere ed emozionare:
“Ho contattato Mary Nesci in privato e dopo una lunghissima chiacchierata (perché Mary è ad honorem anche psicologa 😂), abbiamo deciso insieme di iniziare un piano personalizzato di tre mesi con una settimana iniziale di detox.”
Ecco. Questo è il mio approccio.
Io non ti do solo un foglio con scritto “mangia questo”.
Io ti ascolto, ti aiuto a capire da dove parte quella fame, ti accompagno nel creare una struttura alimentare che sia tua, che rispetti la tua vita, il tuo umore, le tue emozioni.
L’approccio olistico che seguo significa guardare alla persona nella sua totalità:
Non solo il corpo, non solo i chili.
Ma anche:
le emozioni,
i pensieri ricorrenti,
le paure,
le abitudini sbagliate (anche inconsapevoli),
il bisogno di sentirsi viste, comprese, seguite davvero.
Perché puoi avere il piano perfetto, ma se non ti senti ascoltata, capita, sostenuta… quel piano resterà un file sul telefono.
Un percorso che non parla solo di perdere peso, ma di imparare ad amarti davvero, a riconoscere la fame vera, a distinguere i segnali del corpo da quelli della mente.
Nel SatiStyle non ci sono solo ricette e schemi.
C’è la voglia di riscoprire te stessa (o te stesso), di far pace con il cibo e con lo specchio.
E no, non sei “troppo emotiva”.
Sei viva. E puoi imparare a prenderti cura di te senza rinunciare al gusto, alle emozioni… e a un po’ di ironia.
La fame emotiva non si combatte a colpi di “forza di volontà”, ma con un pizzico di consapevolezza, qualche buona abitudine e tanta gentilezza verso sé stessi.
Ecco da dove puoi iniziare, già da oggi:
1. Metti il pilota in pausa
Fermati un secondo prima di aprire il frigo e chiediti:
👉 “Di cosa ho davvero bisogno adesso?”
Un abbraccio? Una pausa? O semplicemente respirare?
2. Scrivi, anche se odi scrivere
Basta una riga: “Come mi sento ora?”
Scriverlo rende tutto più reale e ti aiuta a capire che forse… non era fame, ma qualcos’altro.
3. Crea la tua coccola-kit no food
Serve un’alternativa pronta per quei momenti.
Tisana profumata, doccia rilassante, una playlist che ti svolta l’umore, una camminata…
📌 Tienile scritte da qualche parte. No, non nella memoria: lì non funziona quando serve.
4. Chiedi supporto, non giudizio
Parlare con chi ti ascolta davvero alleggerisce.
Un messaggio vocale, una telefonata, due risate… spesso è tutto ciò che serve per non cercare conforto nel frigorifero.
5. Rendi lo spuntino un gesto, non un impulso
Se proprio vuoi mangiare qualcosa, fallo con presenza.
Prepara, gusta, siediti. Niente sgranocchiate vaganti in piedi o davanti alla TV.
6. Rieduca la vocina interiore (quella rompiscatole)
Se succede uno “sgarro”, non trasformarlo in tragedia greca.
Non sei sbagliata/o. Hai solo avuto una reazione. Si va avanti, non si cancella tutto per un biscotto.
7. Ricorda che tutto parte da te (ma non devi farcela da sola/o)
La fame emotiva non sparisce, si impara a conoscerla.
E più ti ascolti, più impari a risponderle con cura, non con punizioni o restrizioni.
👉 E se senti che hai bisogno di una guida in questo percorso… io ci sono. Con il mio metodo, e con la testa, ma anche con il cuore. 💛
🧺 Bonus: Prepara i tuoi “salvavita emotivi” in anticipo
Quando l’umore scende, la voglia di comfort food sale. E no, in quel momento non hai voglia di cucinare le zucchine grigliate, vuoi solo “qualcosa di buono”.
La soluzione? Avere snack sani già pronti, così quando scatta l’impulso, rispondi… con gusto e senza sensi di colpa.
Ecco qualche idea furba, appagante e approvata dallo stile SatiStyle e metodo MyDietPoint:
🍓 Yogurt magro o Skyr + frutta fresca + cannella o cacao amaro
Zero punti, dolce e sazia. Aggiungi 1 cucchiaino di miele (1 DP 5g) se vuoi, e sei in paradiso.
🍫 2 quadratini di cioccolato fondente + 10 mandorle
Unisci piacere e sazietà. Occhio ai punti: 1 DP le mandorle (5), 6 DP il cioccolato (ma ne basta anche 7g).
🍏 Mela a fette + cucchiaino di crema 100% mandorle o nocciole
La mela è gratis, la crema… dipende da quanto sei generosa con il cucchiaino 😄
🍞 Gallette o 1 fetta di pane integrale + ricotta magra e pomodorini
Semplice, salato, leggero. Da 3 a 6 DP in base alla combinazione.
🧃 Tisana aromatica + biscotto light
Per il cervello è “momento dolce”, ma il bilancio resta ok.
🌶️ Ceci croccanti al forno o friggitrice ad aria (zero punti)
E qui… la svolta!
Scola e sciacqua i ceci in scatola
Asciugali bene con carta da cucina
Mescolali con le spezie zero punti:
Paprika dolce o affumicata
Curcuma
Origano
Rosmarino
Peperoncino
Aglio in polvere
180° in forno o 200° in friggitrice ad aria per 20-25 minuti (fino a doratura)
Risultato? Snack croccante, saziante, salato al punto giusto e 100% a zero DP.
Puoi conservarli anche 2 giorni in barattolo di vetro (ma se durano 2 ore… ci sta 😉)
Nel prossimo articolo, parleremo di come imparare ad ascoltare il corpo, e non solo la testa, durante il percorso.
Perché la vera fame ha un linguaggio tutto suo, e imparare a riconoscerlo può cambiarti la vita.
Un bacione, e alla prossima!
Tschüss! 💛
Ogni settimana, nella mia newsletter, riceverai consigli pratici, strategie efficaci e spunti motivazionali per trasformare la tua alimentazione senza stress e senza rinunce.